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La Swing Craze, cioè la follia collettiva per la danza e la musica swing, scoppiò nel 1935.
Le premesse per questo movimento, però, sono da ricercare già negli anni precedenti (dal 1918
al 1930, cioè dalla prima Guerra Mondiale alla Grande Depressione), durante i quali l'America intera
era stata invasa dalla Jazz Age.
Erano gli anni del proibizionismo, delle gang mafiose di Detroit, dei movimenti femministi e delle Flappers,
le tipiche donne anticonformiste; l'economia decolla, nascono la televisione, la radio, il cinema,
l'automobile e la pubblicità. Ma non era solo questo. Nasce, soprattutto, la musica Jazz: essa era inizialmente
destinata solo al pubblico di colore, poi si diffuse anche fra il pubblico bianco nei locali dove si
potevano ascoltare le migliori performances dei musicisti del tempo, ovvero il Cotton Club e il Savoy.
Essi contribuirono al lancio delle carriere di grandi artisti come Louis Armstrong, Fletcher Anderson,
Duke Ellington, Cab Calloway, Jimmy Lunceford, Benny Gooodman, Josephine Baker e tanti altri nomi del jazz,
del blues e del ragtime.
Lo swing vero e proprio, una musica più ballabile caratterizzata dall'eguale accentazione di tutti e quattro
i tempi della battuta, nasce quando il New Deal di Roosvelt infuse nuovamente fiducia negli Americani.
Spinti dalla voglia di svago, di divertimento e di dimenticare gli anni cupi della crisi, fecero della danza
swing un vero movimenti sociale.
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Furono costruite sale da ballo più ampie, le ballrooms, per accogliere
band più numerose, le quali, spesso suddivise in "bianche" e "nere", si scontravano mentre i ballerini
danzavano lindy-hop a ritmi ora sfrenati e scacciapensieri, ora malinconici e sensuali; ma si ballava anche
negli stanzoni delle case e nei garage addobbati per l'occasione fino alle 8 del mattino seguente, l'ora della
"breakfast dance".
Con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale in Europa, la Swing Craze iniziò il suo declino: molti musicisti
e ballerini, in quanto gente comune, furono chiamati alle armi e riesplose il razzismo (i neri smisero
di guardare i bianchi con ammirazione, ma ne fecero una parodia indossando giacche lunghe e sgonnellate,
pantaloni esageratamente larghi e stretti in fondo, cappelli a tesa larga e catene). Lo swing, però, continuò
ad assolvere la funzione di ballo e musica d'evasione, in quanto, registrato esclusivamente sui V-disc per
i militari, permetteva loro di sentirsi, nonostante la lontananza, vicini alla loro patria. E furono proprio
le truppe liberatrici americane a portare in Europa i passi di questo nuovo ballo da neri.
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